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Lavorare a londra


curriculum vitae inglese

BREXIT E LAVORARE A LONDRA - UN CONNUBIO ANCORA POSSIBILE
Trovare lavoro in Italia può diventare un incubo alcune volte: colloqui su colloqui, risposte che non arrivano mai, truffe e molto altro. Per chi è abituato ai meandri di burocrazia italiani, lavorare a Londra risulterà molto più semplice. Dal processo di selezione, all’accuratezza dei sistemi e dei reclutatori, grazie alla grande efficienza delle agenzie del lavoro, trovare un impiego a Londra è molto più facile che in Italia.
Ecco alcuni punti che non potete non sapere se vi state lanciando nell’impresa di lavorare a Londra.

LA TERRA DELLE PARI OPPORTUNITA’
Nel Regno Unito, il lavoro è preso davvero sul serio e la legislazione a riguardo è molto precisa, anche nel settore delle pari opportunità, tant’è che sono proibite dalla legge discriminazioni di ogni tipo, dall’età al genere. Tranne nei lavori come attori, attrici, modelli e modelle, non vi sarà mai richiesto di fornire una vostra fotografia come spesso capita in Italia.
Nell’annuncio di lavoro, sono presenti tutti i dettagli utili per rispondere alle vostre domande, come a quanto ammonta lo stipendio mensile oppure spesso anche quando sarà la data del colloquio.
Il fatto che andiate o meno a lavorare a Londra dipende solo dalle vostre capacità, non da agenti esterni, raccomandazioni, ecc.

CV IN INGLESE ED UNA COVER LETTER ALL’ALTEZZA DI LONDRA
Prima di iniziare a bombardare tutti con il proprio CV per lavorare a Londra, assicuratevi che sia fatto bene. Vediamo i punti fondamentali. Il CV deve:
• essere fatto su misura per la posizione specifica per cui vi state candidando
• evidenziare i punti di forza del candidato, i più importanti per quel determinato ruolo
• essere scritto in modo chiaro e breve, non più di 2 pagine
• libero da errori di ortografia e grammatica
• ben presentato con un design professionale.

COME AFFRONTARE AL MEGLIO LA RICERCA DEL LAVORO
Per lavorare a Londra, inviate il vostro il tuo CV ai maggiori siti web di lavoro, come Monster, Reed e molti altri. Trovate le agenzie per il lavoro nel vostro campo e iniziate ad inviare email.
Oltre a questo, aggiornate continuamente il curriculum su Linkedin in modo da risultare sempre più visibili per le aziende.
Ricordate che si tratta di un gioco di numeri. Candidatevi solo se ritenete di svolgere quel compito. Aspettatevi un tasso di risposta del 10-15%, il che significa che per lavorare a Londra basta mandare 10 candidature per ottenere almeno una risposta. Quindi, non arrendetevi e continuate a cercare!

LAVORARE A LONDRA: FOCUS SULLA BREXIT
Il referendum noto come Brexit del 23 giugno aveva la funzione di decidere se il Regno Unito sarebbe dovuto o meno restare nell’Unione Europea. L’uscita dall’UE ha vinto con il 52%. L'affluenza al referendum è stata oltre il 70%, con oltre 30 milioni di votanti.
Ma ancora non si conoscono bene tutti i termini della Brexit e di tutte le reali conseguenze sull’economia e sul lavoro inglese.
Tuttavia, è bene essere ottimisti. Infatti, molti economisti prima del referendum avevano previsto un impatto immediato e significativo della Brexit sul Regno Unito e sulla fiducia dei consumatori. Ma questa è una previsione che non è stata confermata dai dati finora.

COSA SIGNIFICA LA BREXIT PER I CITTADINI EUROPEI
Il governo ha rifiutato di dare una solida certezza riguardo allo status dei cittadini UE che attualmente vivono nel Regno Unito, dicendo che questo non è possibile senza un impegno reciproco da parte degli altri membri dell'UE.
Per quanto riguarda il diritto al lavoro, dipenderà dalla decisione del governo britannico di introdurre o meno un sistema di permessi di lavoro applicabile anche ai cittadini non comunitari, limitando l'ingresso di lavoratori qualificati nelle professioni dove c'è carenza.
In sostanza, finché l'uscita dall'Unione Europea non viene ratificata dal parlamento, tutto rimane invariato. Quindi, se state lavorando nel Regno Unito, aspettate a disperarvi!